
Nel maggio 1923 il Tenente Generale Luciano BENNATI, eminente tecnico e tattico di Artiglieria, con un gruppo di Ufficiali di ogni grado dell’Arma di Artiglieria, reduci della 1ª Guerra Mondiale, costituì un Comitato Promotore con l’intento di riunire in un’Associazione gli Artiglieri in congedo che avevano avuto l’onore di servire nell’Arma di Artiglieria in pace ed in guerra.
L’Associazione aveva la finalità di: riunire tra loro gli Artiglieri in congedo, mantenere vivo il culto dell’ideale di Patria ed il patrimonio spirituale dell’Arma e rinsaldare i vincoli di solidarietà e fratellanza fra gli Artiglieri in servizio ed in congedo.
La realizzazione – su progetto dell’Architetto Pietro Canonica – di un Monumento all’Artiglieria, con il duplice intento di ricordare che il Piemonte era stato la “culla” dell’Artiglieria italiana e di celebrare nel 1928 la ricorrenza del 10° anniversario della conclusione della I Guerra Mondiale.
La realizzazione di questo storico Monumento ha incontrato grandi difficoltà finanziarie, che ne prolungarono i lavori di oltre un anno e mezzo, giungendo al completamento dei lavori non nel 1928, come preventivato, ma nel 1930 e portando a far coincidere la sua inaugurazione con il I Raduno dell’Associazione.
Imponenti lavori di restauro dello stesso Monumento sono stati condotti nel 2005, per i quali va reso merito – tra gli altri – all’azione propulsiva della Sezione Provinciale A.N.Art.I. di Torino.
Il 15 giugno 1930, l’”Associazione Artiglieri Santa Barbara” tenne in Torino il suo I Raduno con la partecipazione della Bandiera dell’Arma di Artiglieria e di circa diecimila Artiglieri, che sfilarono davanti a S.M il Re d’Italia ed alle più alte cariche dello Stato.
Sull’entusiasmo del magnifico Raduno svolto a Torino si voleva organizzare nello stesso anno, nei giorni 6-8 dicembre, un analogo evento a Roma ma ci si rese contro che, mentre in Piemonte l’Associazione aveva raggiunto ormai una certa consistenza e quindi una notevole capacità organizzativa, in altre aree la situazione era diversa: esistevano Sezioni solo in Lombardia, in Liguria, a Roma, a Napoli e in poche altre località, pertanto il Raduno fu posposto ad altra data.
A quel momento esistevano Sezioni a Novara, Canelli, Bra, Cuneo, Chiasso, Rivoli, Vercelli, Asti, Alessandria, Santhià, Grugliasco, Ivrea, Fossano, Chieri, Venaria, Saluzzo, Pinerolo, Susa.
(Vds. Bollettino “Santa Barbara” n° 11 del 25 nov. 1930)
SVILUPPO STORICO DELL’A.N.Art.I.
1923 – Fondazione
1930 – Inaugurazione Monumento all’Artiglieria a Torino e 1° Raduno Nazionale
– Concesso patronato di S.M. il Re d’Italia
1931 – Redatto il 1°Statuto – Costituzione Sezioni in Libia, Somalia, Eritrea e Ginevra
1938 – Trasformato in Reggimento Artiglieri d’Italia “Damiano Chiesa”
1939 – Concesso lo Stemma Araldico
1943 – Interruzione funzionamento Associazione
1946 – Ripresa graduale del funzionamento (Roma, GE, PI, SS, VE, NA, ecc)
1952 – 1954 – Trasformazione in A.N.A.I. con nuovo Ordinamento giuridico e nuovo Statuto Organico
1954 – 2021 – Sviluppo della “normale” vita associativa, creazione e chiusura di Sezioni all’estero, ricerca di miglioramenti organizzativi, aggiornamenti allo Statuto.
PRESIDENZA
PRESIDENTE NAZIONALE
Gen. B. Pierluigi GENTA
VICE PRESIDENTE NAZIONALE VICARIO
1° Cap. Mauro DE ANGELIS
VICE PRESIDENTE NAZIONALE
Gen. B. Mario VENTRONE
Segretario Generale
1° Mar. Lgt. Danilo PRATELLI
Segreteria
1° Mar. Lgt. Salvatore Parente
Segreteria amministrativa
Col. Gianfranco DIVISI
1° Mar. Lgt. A.M. Manlio LA MOLA
Addetto ai Materiali
1° Mar. Lgt. Donato GRIECO
Consiglio Sindacale
Mar. Lgt. Antonio LIMONE
Ten. Massimo BUFACCHI
C.le Luigi ZEPPETELLA
Probiviri
Gen. D. Vero FAZIO
Gen. B. Paolo TRIPODI
Col. Vincenzo STELLA
Redazione del Giornale “L’Artigliere”
Gen. B. Mario VENTRONE
12 DELEGATI REGIONALI
2 RAPPRESENTANTI REGIONALI
1 SEZIONE IN AUSTRALIA
7 FEDERAZIONI PROVINCIALI
293 SEZIONI
IL MEDAGLIERE

Stemma Araldico, adottato dopo la seconda Guerra Mondiale, evidenzia:
Nella blasonatura:
- la storia dell’Arma, rappresentata dalle Bandiere degli Eserciti preunitari (1750-1800);
- la gloria Militare, sublimata con le ricompense al valore concesse alla Bandiera dell’Arma;
- il legame dell’Associazione all’ARMA madre, rappresentato dalla riproduzione del fregio dell’Arma.
Lo Scudo Sannitico, diviso a metà, raffigura nell’ordine:
- affiancate nel primo terzo, le Bandiere d’ordinanza di Battaglione e del Corpo Reale d’Artiglieria fiancheggianti la Colonnella del 1700, modificata all’epoca di Vittorio Amedeo III (1773-96) in “Colonnella del Corpo Reale d’Artiglieria” con l’aggiunta all’aquila nera, in volo, e di quattro campi animati da tre lingue convergenti al centro, di colore uguale alla fodera dell’uniforme e le zampe poggianti su due cannoni incrociati;
- nei due rimanenti terzi, la Bandiera d’Ordinanza del Battaglione Reale d’Artiglieria;
- il Fregio dominante è quello stabilito per l’Arma di Artiglieria; due bocche da fuoco in decusse poste dietro la Medusa, sormontate da una granata a due manici prorompente fiamme ripiegate a destra;
- tre Nastri per lato, cinque azzurri ed uno rosso ed azzurro, indicanti le ricompense al Valor Militare concesse alla Bandiera dell’Arma, si dipartono dallo scudo;
- un cartiglio dorato con estremità bifide riporta la scritta “SEMPRE E DOVUNQUE”, motto dell’Arma d’Artiglieria.
Ricompense al Valor Militare alle Bandiere Reggimentali e ai gruppi 16 medaglie d’Oro
1° Rgt. a. celere “Eugenio di Savoia” Africa settentrionale: 26 maggio – 26 luglio 194
14° Rgt. a. “Ferrara” Fronte greco: 28 ottobre 1940 – 23 aprile 1941
8° Rgt. a. “Pasubio” Fronte russo (Don): 1 dicembre 1942 – 15 gennaio 1943
19° Rgt. a. “Venezia” Montenegro: 8 settembre – 1 dicembre 1943
33° Rgt. a. “Acqui” Cefalonia: 8-25 settembre 1943
52° Rgt. a. “Torino” Fronte russo: luglio 1942 – gennaio 1943
132° Rgt. a. “Ariete” Africa settentrionale: aprile 1941 – settembre 1942
185° Rgt. a. para “Folgore” Africa settentrionale: 22 luglio – 12 ottobre 1942 – El Alamein: 23 ottobre – 6 novembre 1942
3° Rgt. a. C.A. per il 30° Rgpt. a. C.A. Fronte russo: dicembre 1942 – febbraio 1943Gr. a. alpina “Aosta” Albania: 9 settembre 1943 – 31 ottobre 1944
2° Rgt. a. alpina “Tridentina” Fronte russo (Medio Don): agosto 1942 – febbraio 1943
3° Rgt. a. alpina “Julia” Fronte greco: 28 ottobre 1940 – 23 aprile 1941 – Fronte russo: 15 settembre 1942 – 1 febbraio 1943
4° Rgt. a. alpina “Cuneense” Fronte russo: 20 settembre 1942 – 27 gennaio 1943
21° Rgt. a. “Trieste” Africa settentrionale: 1941 – 1942
Ricompense individuali
298 Ordini Militari d’Italia
252 Medaglie d’Oro
25 Medaglie d’Argento
28 Medaglie di Bronzo
20 Croci al Valor Militare
Decorazioni alla Bandiera dell’Arma
298 Ordini Militari di Savoia e d’Italia
16 Medaglie d’Oro al Valor Militare alle Unità di Artiglieria
